La legge di stabilità del 2014 – imposta di bollo sui prodotti finanziari

//La legge di stabilità del 2014 – imposta di bollo sui prodotti finanziari

La legge di stabilità del 2014 – imposta di bollo sui prodotti finanziari

La legge di stabilità del 2014, ha apportato modifiche alla disciplina relativa all’imposta di bollo sui prodotti finanziari, precedentemente modificata dal decreto Monti e dal decreto semplificazioni. La legge di stabilità 2014 ha introdotto una modifica all’aliquota prevista sull’imposta di bollo applicata a tutte le comunicazioni su strumenti e prodotti finanziari inviate dalla banca alla clientela e con decorrenza dal 01/01/2014. Le novità più importanti introdotte sull’imposta sono:

  • La misura annua dell’imposta applicata su base proporzionale è pari al 2 per mille
  • Viene eliminato il versamento minimo di euro 34,20;
  • Se il cliente è persona giuridica, l’imposta è dovuta nella misura massima di euro 14.000,00.

Per quanto concerne la base imponibile, non è stata introdotta alcuna modifica che rimane il valore dei prodotti finanziari rilevati al termine del periodo rendicontato oppure in assenza di rendicontazione, al 31 dicembre di ogni anno. L’imposta viene sempre calcolata sulla base del valore di mercato degli strumenti finanziari o in mancanza di esso, del valore nominale o di rimborso. In mancanza dei predetti valori, si fa riferimento al costo di acquisto.
Qualora il deposito titoli non venga movimentato nel periodo rendicontato, non è dovuta imposta alcuna. Il periodo necessario al calcolo dell’imposta è l’anno civile. La legislazione in materia prevede inoltre l’invio da parte della banca di comunicazione almeno una volta l’anno e per questa ragione, anche in assenza di comunicazione, l’imposta è sempre dovuta. L’imposta viene applicata alle comunicazioni inviate alla clientela relative a tutti i prodotti e strumenti finanziari definiti ai sensi dell’art.1 del d.lgs del 24/02/98, compresi i depositi bancari e postali anche se rappresentati da certificati.
In caso di mancanza di fondi del cliente per il pagamento dell’imposta di bollo, gli intermediari possono provvedere ad effettuare i disinvestimenti necessari al ripianamento del debito.

2017-05-29T10:59:42+00:00 29 Maggio 2017|News|